Ciò che amo del mio lavoro in extreme è essere all’inizio della storia: ascoltare le prime parole dei nostri clienti, capire come formulano il problema da risolvere.
Attribuisco un’importanza fondamentale all’ascolto: ogni parola conta e, al di là delle parole, conta ciò che significano per chi le pronuncia.
È qui che comincia l’immersione.
La creatività nasce dall’incontro tra intuizione e investigazione.
Le prime parole fanno emergere le prime idee, colori, direzioni, intuizioni immediate.
Tutto questo deve poi confrontarsi con elementi razionali: l’analisi dei codici e dei segni, dei target e delle tendenze.
È questo il paradosso che affrontiamo ogni giorno attraverso il nostro processo di design d’investigazione©.
L’obiettivo finale è trovare ciò che appare evidente.
Parliamo di rivelazione perché andiamo alla ricerca della vera identità del brand, della sua essenza, della sua «unicità».
Ciò che gli appartiene e lo rende unico.
E lo facciamo con semplicità e umiltà, eliminando il superfluo, perché il branding e il packaging devono rivelare soltanto l’essenziale.
Non c’è nulla di più efficace di una grande idea espressa con semplicità.